Le Regioni hanno scelto i loro tre esperti per il nuovo Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale (CTFVN): il dott. Faustino Bertinotti per la Lombardia, il dott. Marco Ferretti per la Toscana e il dott. Daniele Sparvoli per le Marche.

La proposta è stata concordata in Commissione, in attuazione dell’articolo 1, comma 8, del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144. È il primo tassello concreto per far ripartire un organo che, dopo anni di contenziosi, ha finalmente una base di legge stabile.

DL 144/2026: perché serviva un nuovo Comitato tecnico faunistico-venatorio

Il comma 8 del decreto-legge 144/2026 riscrive per intero l’articolo 8 della legge 157/1992 e ricostituisce il CTFVN presso il Ministero dell’agricoltura (MASAF). Il comma 9 fa cessare dall’8 agosto 2026 il Comitato precedente, quello nato dalla legge di bilancio 2023 e dal decreto ministeriale del 22 maggio 2023. Il decreto è stato poi convertito dalla legge 5 ottobre 2026, n. 174.

Il motivo del passaggio è giuridico. Il Comitato del 2023 era stato riorganizzato con decreto ministeriale, e il ricorso di Arcicaccia aveva portato il Consiglio di Stato a sollevare la questione davanti alla Consulta. Con la sentenza n. 155/2026 del 29 settembre la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni. Nel frattempo, però, il legislatore aveva già riportato il Comitato dentro la legge primaria, chiudendo il fronte del contenzioso.

Come è composto il nuovo CTFVN. Il testo prevede 17 componenti designati, nominati con decreto del Ministro dell’agricoltura, che presiede il Comitato o delega. Il mandato dura cinque anni e non prevede compensi, gettoni o rimborsi.

Chi designaSeggi
Conferenza Stato-Regioni (rappresentanti delle Regioni)3
Associazioni venatorie nazionali più rappresentative per numero di soci3
Organizzazioni professionali agricole2
Ministero dell’agricoltura (MASAF)1
Ministero dell’ambiente (MASE)1
Unione delle Province d’Italia (UPI)1
ISPRA1
Associazioni di protezione ambientale (Consiglio nazionale per l’ambiente)1
Unione zoologica italiana1
ENCI1
CIC – Consiglio internazionale della caccia1
ENPA1

I rappresentanti delle Regioni nel CTFVN: Lombardia, Toscana e Marche

La terna unisce un elemento di continuità e due novità. Marco Ferretti, per la Toscana, sedeva già nel Comitato insediato nel 2023, accanto ai rappresentanti di Lazio e Lombardia. La Lombardia cambia il proprio esperto con Faustino Bertinotti, mentre le Marche, con Daniele Sparvoli, prendono il posto che allora era del Lazio.

EspertoRegioneRispetto al Comitato 2023
Dott. Faustino BertinottiLombardiaRegione confermata, esperto nuovo
Dott. Marco FerrettiToscanaConfermato
Dott. Daniele SparvoliMarcheRegione nuova (subentra al Lazio)

La geografia della terna parla da sé. Lombardia, Toscana e Marche sono tre Regioni con una tradizione venatoria forte e con un’attività amministrativa intensa su calendari, piani faunistici e controllo delle specie problematiche. Le Marche, in particolare, hanno vissuto negli ultimi anni un contenzioso serrato sui calendari venatori: portano al tavolo un’esperienza diretta di come i pareri tecnici reggano, o non reggano, davanti ai giudici amministrativi.

Nomina del CTFVN: i prossimi passi

La proposta della Commissione non è ancora la nomina. Il percorso previsto dalla legge è questo:

  1. La Conferenza delle Regioni fa propria la terna proposta in Commissione.
  2. La Conferenza Stato-Regioni formalizza la designazione dei tre rappresentanti, come richiesto dalla lettera c) del nuovo articolo 8.
  3. Il MASAF raccoglie le designazioni di tutti gli altri enti e associazioni: ministeri, UPI, ISPRA, associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, UZI, ENCI, CIC ed ENPA.
  4. Il Ministro nomina i componenti con decreto e il Comitato si insedia per un mandato di cinque anni.

Dall’8 agosto il vecchio Comitato ha cessato le funzioni, e i calendari 2027/2028 andranno istruiti già nella prossima primavera. Un insediamento rapido è la condizione perché le Regioni possano contare su entrambi i pareri previsti dalla legge.

Fonti