Bando Emilia-Romagna 2026: 2 milioni di euro per prevenire danni da fauna selvatica in agricoltura
L’agricoltura in Emilia-Romagna affronta sfide crescenti dovute ai danni causati dalla fauna selvatica, come ungulati, carnivori e uccelli. Per supportare gli agricoltori, la Regione ha lanciato un bando da 2 milioni di euro nel quadro del Programma di Sviluppo Rurale 2023-2027. Questo finanziamento mira a incentivare l’acquisto di dispositivi di protezione per colture e allevamenti, riducendo le perdite economiche e promuovendo una convivenza sostenibile tra agricoltura e biodiversità. Scopriamo tutti i dettagli su come accedere ai fondi, i requisiti e i benefici.
Obiettivi del bando: Proteggere produzioni agricole e zootecniche
Il bando, pubblicato l’8 gennaio 2026, si concentra sulla prevenzione di danni da fauna selvatica, con un’attenzione particolare alle aree più esposte, inclusa la presenza del lupo. A differenza dei bandi annuali ordinari, questa misura supporta interventi più strutturati, con importi da 2.000 a 30.000 euro per impresa. L’obiettivo è salvaguardare la produttività delle filiere agroalimentari, riducendo l’impatto su reddito e investimenti degli agricoltori.
Il finanziamento favorisce una coabitazione equilibrata tra agricoltura e fauna, assegnando priorità nei punteggi agli interventi contro predazioni da lupo, pur senza risorse dedicate a singole specie.
Dispositivi di protezione ammissibili
Il bando copre una vasta gamma di dispositivi per prevenire danni a colture vegetali e allevamenti zootecnici. Ecco i principali tipi di investimenti finanziabili:
- Recinzioni fisse o mobili: Elettrificate o non, per tutelare coltivazioni, pascoli e ricoveri notturni, inclusi punti di abbeverata.
- Cani da guardiania: Razze specializzate per proteggere il bestiame da predatori.
- Sistemi di virtual fencing: Tecnologie innovative per delimitare aree senza barriere fisiche.
- Dissuasori acustici o luminosi: Per ungulati o per impedire l’accesso di carnivori a rifiuti e scarti.
- Reti anti-uccelli: Per proteggere frutteti e orti da volatili dannosi.
Questi strumenti aiutano a mitigare rischi come predazioni, calpestio e consumo di raccolti, particolarmente rilevanti in zone montane e appenniniche dell’Emilia-Romagna.
Requisiti per imprese agricole e cooperative
Possono accedere al bando:
- Imprese agricole: Di qualsiasi dimensione, attive nella produzione primaria.
- Cooperative agricole: Che operano nel settore agroalimentare.
Non ci sono limitazioni specifiche per specie faunistiche, ma gli interventi in aree critiche (es. con presenza di lupo) ricevono punteggi prioritari. La spesa minima ammissibile è di 2.000 euro, mentre il massimo per beneficiario è 30.000 euro.
Come presentare la domanda
Le domande devono essere inviate esclusivamente online tramite il Sistema Informativo Agricolo (Siag) di Agrea. La scadenza è fissata alle ore 13 del 27 marzo 2026.
Per compilare la domanda:
- Accedi al portale dedicato allo sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna.
- Compila la modulistica specifica prodotta dal Siag.
- Allega documenti comprovanti i requisiti e il piano di investimento.
Tutte le informazioni dettagliate, inclusi criteri di valutazione e modulistica, sono disponibili sul sito ufficiale dell’agricoltura regionale.
Questo bando rappresenta un’opportunità concreta per gli agricoltori emiliano-romagnoli, che negli ultimi anni hanno visto calare i danni grazie a misure simili. Finanziando interventi strutturati, la Regione non solo riduce le perdite economiche ma promuove pratiche sostenibili, in linea con normative nazionali ed europee sulla gestione della fauna protetta.