Gestione lupo: quanti esemplari si potranno prelevare in ogni Regione?

Novità cruciali per la gestione della fauna selvatica in Italia. In attuazione del recente DDL “Montagna” (Legge 131/2025), il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha predisposto lo schema di decreto che fissa, per l’anno 2026, il numero massimo di esemplari di lupo (Canis lupus) prelevabili su base regionale.

La misura nasce con l’obiettivo di bilanciare la tutela della biodiversità e la riduzione dei conflitti nelle zone montane e rurali.

Cosa prevede lo schema di decreto?

Il provvedimento stabilisce un tetto massimo di 160 esemplari prelevabili su tutto il territorio nazionale per il 2026. Tale limite è stato calcolato per non pregiudicare lo stato di conservazione soddisfacente della specie, seguendo le indicazioni tecniche fornite dall’ISPRA nella nota del 15 ottobre 2025.

Le nuove regole permetteranno a Regioni e Province Autonome una gestione più flessibile della specie, sempre nel rispetto degli articoli 14 e 16 della Direttiva Habitat (92/43/CEE).

La mappa dei prelievi per il 2026

Il tasso di prelievo è suddiviso su base regionale. Ecco i numeri principali definiti nell’Allegato I dello schema di decreto:

Tabella Prelievi Canis Lupus 2026

Regione / Provincia autonoman. massimo lupi prelevabili
Abruzzo9
Basilicata9
Bolzano (Prov. Autonoma)2
Calabria11
Campania10
Emilia-Romagna15
Friuli-Venezia Giulia2
Lazio15
Liguria4
Lombardia2
Marche8
Molise4
Piemonte16
Puglia12
Toscana22
Trento (Prov. Autonoma)5
Umbria8
Valle d’Aosta3
Veneto4
TOTALE ITALIA160

Il percorso normativo

L’iter del decreto ha subito un’accelerazione dopo il declassamento del lupo nella Convenzione di Berna, ratificato a livello europeo nel giugno 2025.

  • Settembre 2025: Approvazione della Legge 131/2025 (DDL Montagna).
  • Dicembre 2025: Acquisito il parere del Ministero dell’Agricoltura (MASAF).
  • Gennaio 2026: Convocata per il 22 gennaio una riunione della Conferenza Stato – Regioni per l’acquisizione del parere definitivo.