Nuova legge sulla caccia in Basilicata: Approvata la riforma venatoria dopo 30 anni

Svolta storica per il mondo venatorio e agricolo lucano

Dopo un iter legislativo durato oltre due anni e un’attesa lunga tre decenni, il Consiglio Regionale della Basilicata ha approvato ufficialmente la nuova legge in materia venatoria. Una riforma epocale che aggiorna la disciplina della caccia in terra lucana, adeguandola alle trasformazioni ambientali, sociali ed economiche avvenute negli ultimi trent’anni.

La nuova norma nasce su impulso del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ed è stata portata avanti con determinazione dal Presidente della Terza Commissione consiliare, il Dott. Rocco Leone. La legge è il risultato di un ampio percorso partecipato che ha visto audizioni ed emendamenti condivisi tra il mondo venatorio, le organizzazioni agricole e le associazioni ambientaliste non integraliste.

“Con questo provvedimento la Basilicata si rivela la regione italiana più virtuosa nella gestione faunistico-venatoria, coniugando tutela dell’ambiente, sviluppo economico rurale e rispetto delle tradizioni locali.”

PUNTI CHIAVE DELLA RIFORMA

  • Riforma degli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia): Definizione della natura giuridica e riorganizzazione in soli 2 ATC (uno per la Provincia di Potenza e uno per Matera).
  • Nuova ripartizione territoriale: 55% destinato alla caccia programmata per i residenti, 15% a privati e agricoltori per il turismo venatorio, 30% area protetta.
  • Valorizzazione dell’imprenditoria agricola: Opportunità per gli agricoltori di creare aziende faunistiche/agrituristiche e zone di addestramento cani per contrastare lo spopolamento rurale.
  • Partecipazione diretta: Obbligo di svolgimento di almeno due assemblee annuali per ciascun ATC per garantire il pieno coinvolgimento dei soci.
  • Formazione e abilitazioni: Inserimento di 3 rappresentanti dei cacciatori nelle commissioni per l’abilitazione venatoria.

Riorganizzazione degli ATC: solo due ambiti per Potenza e Matera

Uno dei pilastri cardine della legge riguarda il riconoscimento formale della natura giuridica degli Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.), trasformandoli nel perno attorno a cui ruota la governance faunistica regionale.

Per superare la frammentazione del passato e concentrare le migliori competenze delle associazioni di categoria, la legge individua soli due ATC su scala provinciale:

  1. ATC Potenza
  2. ATC Matera

Per garantire massima trasparenza e partecipazione, la legge introduce l’obbligo di convocare almeno due assemblee degli iscritti all’anno. In questo modo, ogni cacciatore ed operatore del settore potrà contribuire attivamente con idee e proposte alla gestione della fauna e del territorio.

La nuova ripartizione del territorio agrosilvopastorale Lucano

La riforma definisce con chiarezza la suddivisione della superficie agro-silvo-pastorale regionale, bilanciando esigenze ambientali, venatorie ed economiche:

Destinazione d’UsoPercentuale TerritorioFinalità e Gestione
Caccia Programmata (ATC)55%Riservato alla caccia gestita dagli ATC per i cacciatori residenti e domiciliati in Basilicata.
Aree Protette e Riserve30%Territorio interamente salvaguardato per la tutela della biodiversità, dei parchi e delle riserve naturali.
Aziende Faunistiche e Agrituristiche15%Gestito da imprenditori privati e agricoltori per turismo venatorio e zone addestramento cani.

Rilancio del turismo venatorio e lotta all’abbandono dei territori agroforestali

Consentendo agli imprenditori agricoli privati di destinarne una quota fino al 15% della superficie agro-silvo-pastorale a:

  • Aziende faunistico-venatorie ed agrituristico-venatorie,
  • Zone di addestramento e allenamento cani da caccia,

la Basilicata punta a trasformare l’attività venatoria in una concreta leva di sviluppo economico rurale.

Questa misura consente agli agricoltori lucani di integrare il proprio reddito, incentivando la permanenza sul territorio e contrastando attivamente l’abbandono del territorio agricolo e forestale. Allo stesso tempo, si posiziona la regione come polo d’attrazione per il turismo venatorio nazionale ed internazionale.

Formazione dei cacciatori: Spazio alle Associazioni Venatorie

Un’altra novità significativa riguarda la composizione della Commissione per l’Abilitazione Venatoria. La nuova norma prevede l’integrazione di tre rappresentanti designati dai cacciatori all’interno dell’organismo d’esame.

L’obiettivo è arricchire il percorso formativo delle nuove leve venatorie con competenze pratiche ed esperienza diretta sul campo, mantenendo inalterata la professionalità e il rigore garantiti dagli altri membri tecnici e regionali della commissione.

CONCLUSIONI E PROSPETTIVE FUTURE

L’approvazione di questa legge segna l’inizio di una nuova era per la caccia e la gestione del territorio in Basilicata. Dopo oltre un trentennio di attesa, le istituzioni lucane hanno fornito un quadro normativo moderno, capace di rispondere alle sfide della gestione faunistica, della tutela ambientale e del rilancio economico delle zone rurali.

Nei prossimi giorni verranno fornite ulteriori specifiche e dettagli operativi in seguito alla pubblicazione formale sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (BURB).