Nuovo studio sul settore armiero civile in Europa
Il settore delle armi da fuoco e munizioni per uso civile in Europa rappresenta una realtà economica di rilievo, il cui valore è stato dettagliatamente analizzato in un recente studio socio-economico.
I dati chiave dello studio dell’Università di Urbino “Carlo Bo”
Lo studio presentato ieri a Bruxelles, intitolato “The Firearms and Ammunition Sector for Sporting, Hunting, and Civilian Use in Europe”, è stato condotto dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e fornisce una quantificazione precisa dell’impatto economico del settore nei 30 Paesi analizzati (tutti gli Stati membri dell’UE, Norvegia, Svizzera e Regno Unito).
Valore economico complessivo e occupazione
- Il settore, includendo servizi correlati, catene di approvvigionamento ed effetti indotti, genera un valore annuo di 180 miliardi di euro.
- Questo valore rappresenta in media lo 0,99% del Prodotto Interno Lordo (PIL) totale dell’Europa dei paesi considerati.
- In totale, il settore coinvolge oltre 1,1 milioni di dipendenti nei 30 Paesi analizzati.
Focus sulla produzione di armi da fuoco e munizioni
Lo studio fornisce anche dati specifici sul nucleo industriale della produzione europea di armi da fuoco e munizioni per uso civile e sportivo:
- Fatturato Annuo: L’industria genera un fatturato annuo di circa 12 miliardi di euro, considerando anche l’industria dei componenti e i settori ausiliari delle armi da fuoco.
- Occupazione Diretta: Il settore impiega circa 80.000 persone.
Implicazioni e rilevanza economica
I risultati sottolineano come l’industria delle armi per uso sportivo, venatorio e civile sia un motore occupazionale e un contributo significativo al PIL europeo, andando ben oltre il valore diretto della sola produzione manifatturiera.