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Il commissario straordinario alla peste suina africana (PSA), Giovanni Filippini, ha firmato l’ordinanza 4/25, introducendo importanti modifiche alla normativa sulla caccia al cinghiale. Queste nuove disposizioni, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, puntano a intensificare il depopolamento dei cinghiali in specifiche aree per arginare l’espansione del virus. Se sei un cacciatore o un operatore del settore, è fondamentale conoscere le nuove regole.

Caccia al Cinghiale: Calendario e nuovi obiettivi

La novità principale riguarda l’estensione del periodo di caccia nelle zone designate come “di depopolamento”. In deroga alla legge 157/92, l’attività venatoria sarà ora autorizzata dal 1° settembre al 1° febbraio, un’opportunità estesa per il controllo della fauna selvatica.

Ma non è solo una questione di date. L’ordinanza stabilisce anche un ambizioso target di abbattimento:

  • Aumento del 150%: L’obiettivo di abbattimento dovrà essere almeno il 150% rispetto alla stagione precedente.
  • Densità zero nelle aree protette: Nei parchi e nelle riserve che ricadono nelle zone interessate, l’obiettivo è di ridurre la densità di cinghiali a zero.

Modifiche nella Zona di Restrizione I: Torna la “Girata”

L’ordinanza introduce anche importanti cambiamenti per la Zona di Restrizione I, l’area più esterna e meno colpita. Qui, la caccia al cinghiale torna a essere vietata, a meno di una specifica deroga.

Tuttavia, c’è una novità positiva per le operazioni di controllo faunistico: viene reintrodotta la possibilità di utilizzare la tecnica della girata, con un massimo di tre cani e quindici persone. Questo strumento si aggiunge alle strategie di contenimento messe in atto per proteggere gli allevamenti e i territori.