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Modifiche nel “Decreto Salva Infrazioni” per evitare procedure di infrazione UE. 

Piombo zone umide tutte le novità:

Il 06 novembre u.s. il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 1287, di conversione del decreto legge n. 131 recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”. Il testo della legge 166/2024 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14.11.2024.

Piombo zone umide

 

Il provvedimento, nella parte di nostro interesse, aveva l’obiettivo, dopo una lunga mediazione effettuata nel mese di settembre dalle associazioni venatorie con gli uffici competenti del Ministero dell’Agricoltura, di evitare procedure di infrazione nei confronti dell’Italia da parte dell’Unione europea sul tema relativo al divieto di utilizzo di munizioni contenenti piombo nelle zone umide. Per garantire la certezza del diritto ai cacciatori ed evitare loro infrazioni, il mondo venatorio ha preteso che nel giro di qualche mese venissero definitivamente identificate e cartografate le zone umide.

 

Nello specifico riportiamo di seguito quanto è stato disciplinato:

• Sanzioni:

vengono aumentate «da euro 150 a euro 500»; e «Se la violazione è nuovamente commessa In caso di ripetuta costatata violazione, la sanzione è da euro 300 a euro 1000.»

• Definizione di attività di tiro:

– le parole “diverse dall’attività di tiro” sono sostituite da: “una diversa attività di tiro”

– per “attività di tiro” si intende quella di “sparare colpi con un fucile da caccia”

• Esclusioni dal divieto di trasporto:

non è considerato percorso all’interno di una zona umida, quello effettuato attraverso strade classificate come autostrade, extraurbane principali, extraurbane secondarie, urbane di scorrimento, urbane di quartiere e simili.

• Individuazione delle zone e tempistiche:

entro centottanta giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge, con uno o più decreti del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sentito l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, sono identificate su base cartografica e con apposite tabelle le zone umide presenti sul territorio.