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Durante la seduta odierna della commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato AB, rappresentata dal Prof. Stefano Masini e dal dott. Guido Vivarelli Colonna è stata audita per rappresentare le istanze degli imprenditori agricoli e dei concessionari di istituti faunistici privati in relazione al ddl 1412 (Disposizioni in materia di tartufi).

Il testo del ddl così come proposto appare essere certamente in linea con gli obiettivi, condivisi da AB, di valorizzazione delle attività connesse alle aree interne del territorio nazionale.

Di seguito gli elementi di particolare interesse:

Il perimetro degli interventi delle Regioni in materia di tartufi devono essere definiti chiaramente per evitare difformità a livello nazionale con la finalità di garantire all’imprenditore agricolo di poter escludere aree private dalla attività di libera ricerca.

Allo stesso modo così come previsto dall’art 9 del ddl 1412 deve essere garantito il diritto di uso esclusivo del demanio idrico sia nelle tartufaie controllate che negli istituti faunistici privati.

Per quanto riguarda questi ultimi, i terreni tartufigeni in essi contenuti rappresentano un valore importante in termini di multifunzionalità e per questa ragione essi dovranno essere gestiti alla pari di una tartufaia controllata.