Respinto il ricorso delle associazioni animaliste, Autorizzato l’abbattimento di due lupi in Lessinia
Il 6 settembre 2025, il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa (TRGA) di Trento ha emesso un decreto che ha respinto la richiesta di sospensione cautelare dell’abbattimento di due lupi, autorizzato dalla Provincia Autonoma di Trento. La decisione del Tribunale, che permette di procedere con l’abbattimento, rispondeva a un ricorso presentato da diverse associazioni animaliste, tra cui LEAL Lega Antivisezionista ODV, l’associazione “Lega Italiana per la difesa degli Animali e dell’Ambiente” (LEIDAA ODV – ETS) e OIPA ITALIA ODV.
Le ragioni del ricorso e la decisione del Tribunale
Le associazioni ricorrenti chiedevano l’annullamento del decreto provinciale n. 42 del 4 settembre 2025, che autorizzava l’abbattimento di due lupi nella zona della Lessinia. Secondo loro, il provvedimento era illegittimo perché violava diverse normative, tra cui la direttiva europea 92/43/CEE (“Direttiva Habitat”) e il principio di precauzione. Sostenevano che non ci fossero le condizioni per le deroghe, data l’esistenza di alternative e l’assenza di dati scientifici concreti.
Il TRGA, tuttavia, ha respinto la richiesta, ritenendo che il provvedimento della Provincia fosse supportato dalle condizioni imposte dalla legge provinciale n. 9/2018 e dall’articolo 16 della Direttiva Habitat. Il tribunale ha sottolineato che la decisione si basava su un’istruttoria approfondita, che includeva il Rapporto del Servizio Faunistico e il parere di ISPRA.

ISPRA, nel suo parere del 1.09.2025, aveva esplicitamente confermato la sussistenza di tutte e tre le condizioni necessarie per la rimozione dei lupi, come richiesto dal DPR 357/97.
- Danno grave: ISPRA ha ritenuto che ci fosse un danno grave a breve termine, a seguito di due predazioni avvenute in un solo mese nella malga Boldera. Il comune di Ala, dove si trova la malga, è stato inoltre identificato come un “hotspot” di predazione cronica sui bovini.
- Assenza di soluzioni alternative: Nonostante le misure di prevenzione come il recinto elettrificato fossero state adottate, le predazioni non sono state evitate. L’Istituto ha anche notato che le specifiche condizioni di allevamento in Lessinia rendono problematica la difesa del bestiame tramite cani da guardiania.
- Sostenibilità della misura: ISPRA ha confermato che la rimozione di due lupi non avrebbe inciso sullo stato di conservazione della popolazione di lupi nella provincia.
Raccomandazioni e avvertenze di ISPRA
Nonostante il parere favorevole all’abbattimento, ISPRA ha fornito diverse raccomandazioni alla Provincia. L’Istituto suggerisce di continuare a supportare gli allevatori e di considerare soluzioni che migliorino l’efficacia delle misure di prevenzione, come una manutenzione più frequente delle recinzioni. Inoltre, raccomanda di valutare l’opportunità di inserire gradualmente cani da guardiania. ISPRA ha anche sottolineato che l’abbattimento di due esemplari non garantisce l’eliminazione del rischio di future predazioni. È essenziale che l’abbattimento avvenga nelle immediate vicinanze del sito delle predazioni per aumentare la probabilità di colpire il branco responsabile. Infine, viene raccomandato un attento monitoraggio degli effetti dell’abbattimento sulle dinamiche del branco.
Si tratta del secondo provvedimento di rimozione che segue quello avvenuto a metà agosto in Alta Val Venosta, dove un lupo maschio di circa 45 chili era stato abbattuto dal Corpo forestale provinciale di Bolzano.