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Il Consiglio Regionale della Valle D’Aosta ha approvato il Piano regionale faunistico-venatorio 2025-2030, ai sensi della legge regionale n. 64/1994 previsto il prelievo selettivo dello stambecco.

Contestualmente, l’Assemblea ha approvato fra gli ordini del giorno depositati in Aula sul Piano Faunistico della Valle d’Aosta, uno specifico che impegna il Governo regionale a prevedere entro i prossimi 12 mesi una bozza di norma di attuazione da proporre alla Commissione paritetica per prevedere la possibilità di aprire una caccia di selezione dello stambecco.

Nel piano si prevede infatti la possibilità, sostenuta anche da ISPRA, di predisporre gli strumenti normativi e operativi per il prelievo selettivo dello stambecco, che potrebbe eventualmente essere avviato con modalità rigorosamente conservative con piani selettivi inferiori al 5%.»

Tale provvedimento segue quanto già previsto nello scorso luglio quando il Governo nazionale ha dato parere favorevole ad un Ordine del giorno che chiedeva di inserire lo stambecco fra le specie cacciabili.

Occorre considerare infatti che la specie risulta essere ormai ampiamente diffusa sull’arco alpino dove sono stati censiti più di 50.000 capi dei quali ben 15.000 sul versante italiano.

Lo stambecco è inoltre oggetto di prelievo venatorio da parte di altri Stati dell’arco alpino, in Trentino-Alto Adige e in provincia di Bolzano. Inserendo la specie nell’elenco di quelle cacciabili, si potrebbe quindi procedere ad una sua corretta e utile gestione venatoria, anche attraverso l’introduzione di piani di gestione.